Tutte le differenze tra chitarra e basso: dimensioni, corde, suono, accordature.

Autore: Fabio | Aggiornamento _ 20 Agosto 2020
differenze tra chitarra e basso

La chitarra e il basso sono due protagonisti indiscussi degli strumenti a corda. Sebbene siano molto simili, hanno delle differenze sostanziali e ricoprono un ruolo diverso all’interno di una band.

Quindi, quali sono le differenze tra chitarra e basso? Il basso è più lungo rispetto alla chitarra, le corde sono più grosse e sono quattro, non sei. Le note del basso sono un’ottava più bassa rispetto a quelle della chitarra, per questo la sua funzione in una band è fare da base ritmica assieme alla batteria.

Il basso non è altro che una chitarra modificata per creare delle note più basse ma allo stesso tempo pulite. Tutte le caratteristiche che differenziano il basso dalla chitarra hanno esattamente questo scopo.

Vediamole una ad una.

Le dimensioni di chitarra e basso

Come abbiamo già detto, il basso è più lungo rispetto alla chitarra. Questo, ovviamente, non è un caso.

Le corde più lunghe permettono allo strumento di creare un suono più basso è pulito.

Se provi a far vibrare una corda ottieni un suono. Se fai vibrare la stessa corda, ma in una porzione più corta, il suono sarà più alto.

La stessa cosa si ottiene con la chitarra. Di sicuro lo hai notato anche tu: quando i chitarristi suonano nella parte più vicina al ponte, soprattutto durante gli assoli, il suono è molto più alto.

Questo accade perché la corda che vibra è più corta. Sono proprio i musicisti ad accorciare la porzione di corda che vibra, fermandola con la pressione delle dita sulla tastiera.

Ma come viene misurata la dimensione di un basso e di una chitarra?

Lunghezza del diapason

La lunghezza del diapason (o scala) non è altro che la misura della corda che vibra. Quindi, è la distanza tra il capotasto e il ponte, sia del basso che della chitarra.

diapason chitarra basso
La lunghezza del diapason va dal capotasto al ponte.

Quando di parla di strumento più lungo e strumento più corto, la lunghezza del diapason è la misura a cui fare riferimento.

Il diapason di un basso va dagli 84 cm ai 90 cm circa.
Il diapason di una chitarra può misurare dai 62 cm ai 65 cm circa.

Le corde del basso e della chitarra non si differenziano solo per la lunghezza, ma anche per lo spessore.

Lo spessore delle corde

Il numero di corde di un basso e quello di una chitarra non è un mistero. Il basso ne ha 4 mentre la chitarra ne ha 6.

Quelle del basso però sono più spesse. Ovviamente, anche questa caratteristica aiuta a creare un suono dai toni più bassi.

Ecco lo spessore delle corde per basso e per chitarra:

A che note corrispondono le corde?

Ogni corda corrisponde a una nota. Le note possono variare in base al tipo di accordatura.

(Ho scritto un articolo interamente dedicato alle accordature per chitarra. Sono divise per categoria, elencate e spiegate. Inoltre, alla fine c’è una lista di canzoni molto conosciute e l’accordatura con cui dovrebbero essere suonate. Clicca qui per leggerlo.)

Supponendo che sia la chitarra che il basso siano accordati con l’accordatura standard, ecco le note e a quali corde corrispondono:

Chitarra:

Basso:

Questo ci fa capire come sono correlati chitarra e basso.

Le corde del basso corrispondono alle quattro corde più basse della chitarra. Se suoni a vuoto la 6^ corda di una chitarra e la 4^ di un basso, otterrai sempre un Mi (sempre che le accordature combacino).

Conclusione

Il basso in una band ha lo scopo di rendere il suono complessivo pieno e completo. Questo avviene perché è in grado di riprodurre le stesse note ma con un tono più basso. La stessa melodia viene suonata usando delle note alte e delle note più basse.

L’effetto sonoro è molto più gradevole.

La stessa cosa può avvenire anche con due chitarre. Ci sono diversi tipi di accordi con cui creare la stessa nota o comunque due note diverse che suonano bene assieme. Se ti è mai capitato di sentire suonare un duetto formato da due chitarra acustiche, sai di cosa sto parlando!

Purtroppo, non mi viene in mente nessun pezzo da proporti in cui è possibile sentire la differenza che c’è con e senza basso. Se durante i tuoi prossimi ascolti presterai attenzione, sono sicuro che troverai almeno un tratto di una canzone suonato con e senza basso, magari un’introduzione…

Mi dispiace non avere un video in cui sia lampante l’alchimia sonora che si crea quando chitarra e basso suonano assieme, ma ho trovato comunque qualcosa di interessante.

Ti propongo un video in cui gli Smashing Pumpkins suonano il loro classico “Bullet with butterfly wings” negli studi di “the Howard Stern Show”, uno dei programmi radio più famosi e longevi degli USA.

La parte più interessante è alla fine della performance, quando il conduttore, incuriosito dal loro modo di suonare la stessa parte della canzone in modo diverso, chiede ai due chitarristi (Billy Corgan e James Iha) di risuonare il riff.

L’effetto di due strumenti a corda che lavorano assieme viene dimostrato alla grande.

Il video qui sotto parte proprio dal punto in cui il conduttore fa la domanda ai due musicisti. Una volta vista la parte di cui ti ho parlato, ti consiglio di farlo partire dall’inizio e gustarti tutta l’esibizione!

Ecco il video:

Domande Frequenti

Un buon chitarrista sa suonare bene il basso?

Come abbiamo visto, le note della chitarra e del basso corrispondono. Al basso, in pratica, mancano le due corde più sottili della chitarra.

Quindi, un chitarrista che conosce bene la tastiera di una chitarra, avrà sotto controllo anche le note della tastiera di un basso.

Mentre un bassista non può dire lo stesso, perché le prime due corde delle chitarra sono per lui un terreno sconosciuto o quasi.

Un altro vantaggio a favore del chitarrista è la tecnica più semplice che viene utilizzata da chi suona il basso. La maggior parte dei bassisti suona una nota alla volta, senza fare accordi e nemmeno assoli.

Detto questo, io NON credo che i bassisti siano inferiori ai chitarristi.

Credo che il basso sia considerato più facile perché puoi fare una buona figura con meno conoscenze: suoni una nota alla volta e hai meno corde da gestire.

Detto questo, ci sono bassisti che sono dei veri e propri fenomeni. Non si limitano a suonare il basso e a starsene nelle retrovie zitti e buoni, anzi…

Ci sono bassi che hanno anche 6 o più corde e ci sono bassisti che fanno accordi, assoli e creano linee di basso a dir poco geniali!

lemmy kilmister basso
Lemmy Kilmister in concerto.

Basta pensare al modo non convenzionale in cui suonava il basso il grande Lemmy Kilmister dei Motörhead. Di sicuro lui non si limitava ad accompagnare la chitarra suonando una nota per volta. Il suo basso era un turbine di suoni distorti e avvolgenti, dal ritmo incalzante.

Un altro grande bassista che non si limitava a fare il minimo indispensabile era John Entwistle degli Who. Purtroppo anche lui non è più fra noi.

La leggenda narra che Pete Townshend, chitarrista e leader degli Who, non amasse fare assoli, quindi lasciava l’incombenza al suo amico John, che grazie alla sua grande tecnica e al suo talento creava melodie straordinarie.

Poi c’è un altro tipo di bassista, quello che io definisco di classe. Il primo che mi viene in mente è John Paul Johns dei Led Zeppelin.

Non usava una distorsioni particolarmente forti e non era molto appariscente sul palco, ma il suo talento nel creare linee di basso non banali è fuori discussione. Oltre al basso poi, con i Led Zeppelin suona anche la tastiera, il violino, il flauto e molti altri strumenti.

Insomma, un altro fenomeno.

Senza andare troppo lontano dall’Italia, un bassista eccezionale che sicuramente conosci è Faso degli Elio e le Storie Tese.

Utilizza molto la tecnica dello slap e nel suo modo di suonare ci sono chiare influenze di jazz e funky, ma quando si tratta di accompagnare melodie più rock non si trova certo a disagio…

L’ho visto una volta dal vivo con gli Elio (a teatro!) e con il suo basso a sei corde ha fatto cose davvero incredibili!

Esiste una via di mezzo tra chitarra e basso?

La ricerca di ottenere un suono più basso con la chitarra ha portato a diverse soluzioni.

La prima che viene in mente è la chitarra a 7 corde. In pratica sopra la corda più spessa (la sesta) ne è stata aggiunta un’altra di uno spessore ancora maggiore, in modo da ottenere dei power chord più densi e potenti.

Ma lo strumento che per eccellenza si inserisce tra la chitarra e il basso è la chitarra baritona. Ha sei corde, ma sono più spesse. Inoltre il diapason è più lungo.

Ho dedicato un intero articolo proprio alla chitarra baritona, in cui vengono analizzate nel dettaglio le dimensioni, il tipo di corde, le accordature e gli artisti più famosi che usano questa chitarra, anche se in pochi se ne accorgono… clicca qui per leggerlo!

Se stai leggendo questo articolo perché sei indeciso su quale strumento scegliere, beh, come puoi intuire io sono di parte. Preferisco la chitarra.

La chitarra è un ottimo modo per iniziare e a prendere confidenza con la tastiera, a trovare le note, ad abituare le dita e i muscoli della tua mano a muoversi come quelli di un vero musicista.

Passare al basso, poi, non sarà di certo un trauma. Il lavoro che hai fatto con la chitarra non sarà stato per niente inutile.

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