Quanto tempo ci vuole per suonare bene la chitarra?

Autore: Fabio | Aggiornamento _ 25 Luglio 2020
quanto tempo per suonare bene la chitarra

Moltissimi appassionati di musica e di chitarra si chiedono quanto tempo ci vuole per imparare a suonare il loro strumento preferito. Molti se lo chiedono prima di iniziare, altri se lo chiedono poco dopo, forse perché un po’ scoraggiati dalle difficoltà iniziali.

Quindi, quanto tempo ci vuole per suonare bene la chitarra? Dai 6 ai 18 mesi. Dipende dalle ore di pratica quotidiana. Dopo sei mesi, dovresti iniziare a sentirti a tuo agio e conoscere la chitarra. Potresti non riuscire ancora ad improvvisare degli assoli, ma hai imparato gli accordi di base e ti senti a tuo agio nel suonare delle canzoni complete.

Imparare a suonare la chitarra si può anche vedere come una specie di videogioco a più livelli. Più giochi/suoni, più livelli conquisti.

Vediamoli assieme.

Quale livello vuoi raggiungere e in quanto tempo?

Ecco quali sono gli step principali nel percorso di crescita di un chitarrista e i tempi per raggiungerli, in base alle ore di pratica dedicate allo strumento.

Livello: Primi Passi

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 156 10 mesi 156 giorni 78 giorni 39 giorni

Livello: Base

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 312 1.8 anni 10 mesi 156 giorni 78 giorni

Livello: Buono

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 625 3.5 anni 1.8 anni 10 mesi 156 giorni

Livello: Intermedio

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 1.250 6.9 anni 3.5 anni 1.8 anni 10 mesi

Livello: Avanzato

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 2.500 13.9 anni 6.9 anni 3.5 anni 1.8 anni

Livello: Esperto

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 5.000 27.8 anni 13.9 anni 6.9 anni 3.5 anni

Livello: Professionista

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 10.000 55.6 anni 27.8 anni 13.9 anni 6.9 anni

Livello: Divinità

Tempo necessario in base alle ore giornaliere
30 minuti 1 ora 2 ore 4 ore
Ore di Pratica: 20.000 111 anni 55.6 anni 27.8 anni 13.9 anni

È importante capire quanto tempo ti serve per raggiungere ogni livello e soprattutto quanto puoi velocizzare l’apprendimento in base alle ore giornaliere di pratica.

Sebbene sia molto chiaro, credo che ci sia bisogno di fare una precisazione.

Un’altra variabile da considerare è il livello di esercizi che fai durante le ore di pratica. Nella prossime righe vediamo questo e altri aspetti che sono in grado di velocizzare la tua crescita come chitarrista.

Vuoi entrare nel mondo della chitarra? Metti da parte tutti i dubbi e i cattivi consigli…
Se vuoi suonare fallo e basta.
Una volta fatto questo passo ci sono un sacco di video su Youtube e software che ti possono aiutare nel tuo percorso di apprendimento.

Non sempre partire con maestro e solfeggi è una scelta vincente. A dire la verità spesso è… demotivante!

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Come diminuire i tempi di apprendimento

1.Insegnante o autodidatta?

All’inizio è davvero molto difficile organizzare in maniera efficace le ore di pratica con la chitarra.

Il rischio è quello di impiegare più tempo del previsto per raggiungere il livello successivo. A qualcuno capita di non raggiungerlo mai.

Con il passare delle settimane e dei mesi si inizia a sentire un po’ di insoddisfazione e la cosa più logica da fare sembra mollare…

… grosso errore!

Se ti senti bloccato e noti che nonostante le ore di pratica il tuo livello non cresce, è arrivato il momento di chiedere aiuto!

Un insegnate, un libro o un corso online sono in grado di farti vedere cose sulla chitarra che non avresti mai immaginato. Concetti molto semplici possono cambiare il tuo approccio con lo strumento.

Ci sono degli esercizi che da soli, nel giro di poche ore di pratica, migliorano di molto il tuo modo di suonare.

Uno degli esercizi chiave per me è stato il cercare le note nella tastiera.

Le prime volte mi sembrava di guidare in una città mai vista prima, con la nebbia fitta! Ero lento e incerto.

Dopo qualche giorno, però, ho raccolto i primi risultati: iniziavo a vedere la tastiera della mia chitarra in modo totalmente diverso.

Non mi fraintendere! Non ti sto obbligando a studiare subito la teoria. Annoiarsi con la chitarra è un controsenso! Non chiederei mai a nessuno di farlo.

L’obiettivo principale è quello di divertirsi. Io stesso sono partito come autodidatta. All’inizio mi bastava saper fare qualche riff e suonare gli accordi corretti mentre ascoltavo le mie canzoni preferite (quelle più facili :))

Dopo poco mi sono accorto che ero bloccato. Facevo sempre le stesse cose e non vedevo miglioramenti come all’inizio.

imparare-a-suonare-la-chitarra-blocco

È stato in quel momento che ho deciso di andare a lezione con un’insegnante, anche se fino a poco tempo prima non l’avrei MAI fatto!

La scelta è stata azzeccata.

Ho subito precisato che il mio intento non era quello di passare ore a studiare la teoria, ma di fare un po’ di teoria e divertirmi.

Il mio insegnante ha rispettato i patti. Ha tenuto viva in me la passione con la parte divertente e ha saputo farmi dedicare anche alla teoria, mostrandomi dove mi poteva portare.

È stata una svolta per me.

Diciamo la verità: la teoria serve, compresi i tanti odiati solfeggi. Diminuiscono i tempi di apprendimento e ti rendono un chitarrista migliore.

Ma, come ho detto prima, troppa teoria rischia di trasformare una passione in un incubo!

Il segreto è trovare il giusto equilibrio tra divertimento e teoria. Puoi farlo sia da autodidatta con dei libri o dei corsi online.

Se ti affidi a un libro devi avere molta autodisciplina. Se fai un corso online il percorso è semplificato. Ci sono dei video pre registrati e ti basta seguirli uno alla volta.

Se invece scegli di andare a lezione da un insegnante, non aver paura di pretendere che ci sia spazio anche per quello che piace a te!

In conclusione, non credo che andare da un insegnate sia meglio che fare con un autodidatta.

Se un chitarrista segue delle lezioni private con un insegnante ma a casa fa poca pratica e senza costanza, le lezioni non serviranno a nulla.

Se invece senti il bruciante desiderio dentro di te di diventare un bravo chitarrista e dedichi il tuo tempo a fare pratica, anche da autodidatta con l’aiuto di libri e corsi online, raggiungerai il tuo obiettivo!

2. Meglio dedicarsi a una tecnica o più tecniche?

La chitarra può essere suonata in tantissimi modi. Ci sono molti stili e molte tecniche a cui ti puoi dedicare.

Puoi suonare con il plettro, senza plettro, puoi fare fingerpicking (arpeggiare con le dita), puoi suonare il jazz, il blues, il pop, il rock…

Una cosa è sicura: fare pratica con più tecniche e più stili riduce il tempo che puoi dedicare a ognuno di questi.

Specialmente all’inizio: scegli un solo modo di suonare la chitarra.

Stabilire un obiettivo preciso e andare dritto verso di esso è vitale per il tuo successo come chitarrista!

Lo so, anche a me piace più di un genere e vorrei essere bravo in tutto. Ma non è possibile, soprattutto nei primi tempi.

Dividere la propria concentrazione e le proprie energie allunga di molto i tempi di apprendimento. Concentrarsi su una cosa solo, invece, li accelera!

Non vorrei essere pesante e approfondire troppo un concetto che di per se è molto semplice, ma voglio dirti un ultima cosa sul potere della concentrazione (o focus).

Per esempio: se fai 20 ore di pratica e ne dedichi:

5 a suonare con il plettro, poi 5 a suonare con le dita, poi 5 a suonare di nuovo con il plettro e infine 5 a suonare con le dita.

Il risultato è 10 ore di pratica con una tecnica e 10 ore di pratica con l’altra.

Bene, quello che voglio dirti e che se decidi di dedicarti solo al plettro, 10 ore di fila valgono più di 10 intervallate da un’altra tecnica.

Questo perché il passaggio da una tecnica (o anche uno stile) all’altra richiede uno sforzo iniziale e… perdi tempo!

Non a caso gli americani dicono: STICK WITH IT! Ovvero “restaci attaccato” fino a quando serve, senza distrazioni.

Sono sicuro che hai un genere che preferisci rispetto agli altri…

3. Suonare in gruppo

Suonare canzoni da solo è una cosa. Suonare con un’altra persona è un altro mondo. Suonare con un gruppo è un’altra galassia!

Lo so, non è facile trovare qualcuno con cui suonare, figuriamoci un gruppo…

Se suoni da solo, fallo seguendo una base. In questo modo sviluppi prima un buon senso del ritmo e fai resistenza. Suonare per 3/4 minuti di fila, soprattutto agli inizi, non è per niente facile.

A dire il vero, una delle prime conquiste personali è stata riuscire a seguire una canzone dall’inizio alla fine (solo con accordi) senza errori!

Registrandomi con il mio cellulare, mi sono subito reso conto che se suonavo la stessa canzone da solo, il risultato era completamente diverso.

Ero meno preciso, non rispettavo il tempo… insomma, alla canzone mancava carattere.

imparare a suonare la chitarra suonando con una base

Quando suonavo con la base, invece, la mia concentrazione e la mia determinazione aumentavano subito. Sentire che le note che suonavo corrispondevano con quelle che uscivano dalle casse del mio pc era un vero e proprio godimento! Se mi distraevo un attimo, la canzone andava avanti senza di me e dovevo ripartire…

Poco dopo ho conosciuto un ragazzo che viveva non lontano da me e che suonava la batteria. Inutile dirlo: appena ho potuto mi sono auto invitato a casa per suonare assieme!

Mi sono reso subito conto che seguire la base era più facile…

Suonare con un’altra persona significa entrare in sintonia con essa, deve svilupparsi una sorta di connessione.

Un’altra differenza: l’errore è sempre dietro l’angolo! La base non sbaglia mai, mentre partire all’unisono ogni volta che la canzone cambia fase (tra strofa e ritornello, ad esempio) all’inizio è stato difficile.

Suonare con un’altra persona aiuta a sviluppare la concentrazione e la durata delle tue performance. Quando uno inizia a essere stanco, l’altro trascina e viceversa. Ti rendi conto di avere più resistenza di quello che pensavi!

Quando suoni con il gruppo incontri più o meno le stesse difficoltà ma, essendoci più di due persone, suonare una canzone senza errori è ancora più difficile.

Se suoni la chitarra e vuoi diventare un bravo, avere la padronanza della performance e dello strumento è un passaggio fondamentale. Suonare con una base e soprattutto con altre persone velocizza il tuo apprendimento. Cerca di farlo, anche se il tuo obiettivo è suonare la chitarra da solista.

4.Fai un piano

La gestione del tempo è una delle sfide più importanti che tutti affrontiamo ogni giorno.

Come abbiamo detto poche righe fa, le ore che passi a suonare sono fondamentali per raggiungere il livello successivo!

Molto spesso ci imbarchiamo in nuove avventure anche se non ci rendiamo conto di quanto tempo abbiamo davvero a disposizione.

Ti invito a fare un piccolo test.

Fai una tabella, su un foglio carta o su excel. Nella riga in alto metti i giorni della settimana, nella prima colonna metti le ore, da quando di svegli a quando vai a letto.

Ora, colora tutti i quadrati in cui sei impegnato. Quando sei a lavoro, quando esci con la tua ragazza, con gli amici oppure quando stai con la moglie o con i figli. Colora anche le ore che dedichi a mangiare o a riposarti, ovvero tutte le cose che DEVI fare.

Bene, i quadrati che restano bianchi sono quelli che hai a disposizione per suonare la chitarra! Quanti sono?

Come abbiamo visto nelle tabelle con i vari livelli, con 30 minuti di pratica al giorno, passare da un livello all’altro richiede un sacco di tempo, mentre con un paio di ore al giorno i tuoi progressi accelerano in maniera esponenziale!

Per superare il primo livello si passa da 10 mesi (con 30 minuti al giorno) a 78 giorni!!! (con 2 ore al giorno)

Insomma, 30 minuti sono pochi, troppo pochi. Due ore al giorno possono spaventare. Se fai due ore al giorno per 5 giorni alla settimana, la media resta buona.

Un consiglio: non fare l’errore di iniziare il tuo percorso di chitarrista se i tuoi genitori o la tua dolce metà non sono d’accordo. Tutti ci facciamo condizionare da chi ci sta vicino, chi più, chi meno. Alla lunga potrebbero averla vinta e convincerti ad abbandonare tutto.

Ma, c’è un ma.

Se metti subito in chiaro che quelle tot. ore alla settimana sono per te e hai intenzione di dedicarle alla tua grande passione, la strada sarà subito in discesa!

Se ti scoraggi, ricorda questo…

Quando impari a suonare la chitarra, non tutto sarà facile, anzi! Qualche step lungo la tua crescita ti potrebbe sembrare insormontabile.

In quei momenti potresti mettere in dubbio le tue capacità e convincerti che la chitarra non fa per te. Se proprio quando sei scoraggiato ti capita di vedere un bravo chitarrista, magari dal vivo, allora la tua motivazione potrebbe andare sotto zero.

Ricorda: tutti i chitarristi, anche i migliori, sono stati dei principianti. Tutti hanno dovuto affrontare la curva di apprendimento.

eric-clapton

È difficile immaginare che anche Eric Clapton, Slash, BB King, Steve Vai, ecc. all’inizio avevano difficoltà con il cambio degli accordi e con il barrè, ma è così!

Ho letto svariate biografie dei migliori chitarristi e quello che li accumuna sono le innumerevoli ore di pratica. Tanta, tanta pratica.

Attenzione: non voglio farti suonare con gli occhi aperti. I nomi che ti appena elencato sono entrati nella leggenda grazie al talento come chitarristi e come compositori. In pochissimi ce l’hanno.

Quello che sto dicendo è che diventare un ottimo chitarrista (e divertirti come un pazzo) è possibile. Suonare le canzoni che ti piacciono, intrattenere i familiari o gli amici durante le feste o in spiaggia, non è un traguardo irraggiungibile. Anche formare una band con cui fare dei concerti, conoscere nuove persone e passare delle serata indimenticabili è possibile.

Se poi sei ambizioso e vuoi raggiungere un livello che pochi sono stati in grado di raggiungere… allora dacci dentro!!!

Domande Frequenti

È obbligatorio iniziare con la chitarra classica?

In molti consigliano di iniziare con la chitarra classica soprattutto perché ha le corde in nylon, molto più morbide rispetto a quelle metalliche della chitarra elettrica e acustica.

Il dolore alle punte delle dita è uno dei primi problemi che si presentano ai nuovi chitarristi e le corde della chitarra classica sono più gentili sotto questo aspetto.

Detto questo, io ho iniziato con l’elettrica perché era la chitarra che preferivo. Quello che ti spinge a continuare sono il divertimento e la passione.

Il dolore alle dita non ti può fermare se ti diverti.

Che stai aspettando???
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Come posso fare pratica senza disturbare familiari e/o vicini?

Sentire qualcuno che vive con te fare pratica con uno strumento musicale tutti i giorni alla lunga può stancare.

L’unica possibilità che hai per disturbare il meno possibile familiari e vicini è suonare la chitarra elettrica utilizzando delle cuffie.

La chitarra elettrica, essendo sprovvista della cassa, non genera un volume molto alto se suonata senza l’amplificatore.

Suonare uno strumento non è un reato, tutti sono liberi di farlo. Basta metterci un po’ di buon senso. Non saranno le lamentele dei vicini a fermarci!