Quanto dura una Chitarra? (e come farla durare di più)

Autore: Fabio | Aggiornamento _ 19 Luglio 2020

Se hai acquistato una chitarra da poco o stai per acquistarne una, potresti chiederti quanto durerà e per quanto tempo potrai contare su di lei. Ci sono molti fattori che influiscono sulla durata di una chitarra, non c’è una risposta precisa a questa domanda. Dipende dal tipo di chitarra, da quanto viene suonata e dalla manutenzione che viene fatta. Tuttavia, ci sono delle stime che si possono fare. 

Quindi, quanto dura una chitarra? Le chitarre classiche e acustiche economiche hanno una durata media di circa 10 anni. Le chitarre elettriche economiche hanno una durata maggiore, possono arrivare anche a 20-30 anni. I modelli più costosi, invece, possono durare una vita. Ci sono modelli di chitarre acustiche ed elettriche degli anni ‘50 e ‘60 che vengono usate ancora oggi.

Come detto, ci sono molti fattori che determinano la durata di una chitarra. La qualità dello strumento ha un forte impatto in questo senso. Ci sono però dei fattori che hanno comunque un impatto negativo su qualsiasi tipo di chitarra, anche quelle di qualità, che possono essere più resistenti, ma non per questo sono indistruttibili.

Vediamo subito quali sono i nemici capaci di accorciare la vita di una chitarra e subito dopo una lista di piccoli accorgimenti capaci di far durare la tua chitarra più a lungo, mantenendo il livello di qualità del suono il più a lungo possibile.

Cosa fa invecchiare una Chitarra più in fretta di quello che dovrebbe

Temperatura e Umidità

I due nemici principali di ogni chitarra sono temperatura e umidità.

Nelle chitarre elettriche l’umidità va ad intaccare soprattutto le parti meccaniche, accelerando di molto la corrosione. La parte in legno invece è molto spessa e non ne risente.

Se invece parliamo di chitarre acustiche e classiche, gli sbalzi di temperatura e umidità hanno un impatto molto maggiore. Il corpo di queste chitarre è costruito con legno molto sottile, il che lo rende molto più sensibile a questi due fattori.

Non a caso il suono delle chitarre acustiche e classiche tende a cambiare con gli anni. Se le chitarre sono state tenute con cura, il loro suono, secondo alcuni, potrebbe anche migliorare.

Se invece le chitarre sono state esposte a caldo e umidità, allora il corpo e le altre parti più delicate si saranno deformate ed indebolite, causando una perdita di qualità del suono non indifferente, oltre a ridurre la vita dello strumento in maniera significativa.

Un consiglio: non lasciare mai la chitarra in macchina o esposta a fonti di calore. Il sole è capace di rendere le nostre auto dei veri e propri forni. Il calore che arriva dalle lamiere e dai vetri è molto intenso ed è in grado di creare grossi danni a qualsiasi tipo di chitarra!

Tensione

Tutti noi appassionati di chitarra tendiamo a vedere il nostro strumento preferito come se fosse circondato da un’aura magica, come se venisse da un altro pianeta, in grado di creare magie. Beh, in parte tutto questo è vero! 😉

Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci che si tratta di un oggetto fatto di legno, parti elettriche e con delle corde in metallo in costante tensione!

Proprio la tensione delle corde è in grado di giocare brutti scherzi. Il suo impatto nel corso degli anni può destabilizzare la struttura della chitarra. Non a caso il manico di molte chitarre è dotato di una barra interna, chiamata truss rod, che ha proprio la funzione di contrastare la tensione delle corde.

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La tensione delle corde si riversa soprattutto nel manico, che in alcuni casi tende a piegarsi. Quando il manico si piega, la distanza delle corde dalla tastiera tende a cambiare, causando delle imperfezioni nel suono.

Questo discorso vale per le chitarre elettriche ma soprattutto per le chitarre acustiche, che hanno una struttura più debole in cui le corde metalliche esercitano una tensione maggiore.

Nelle chitarre classiche questo problema è molto relativo, in quanto le corde sono in nylon ed esercitano una tensione minore.

Se hai intenzione di prenderti una pausa dalla chitarre per ragioni di studio o lavorative, ti consiglio di allentare le corde, in questo modo la chitarra soffrirà meno durante il periodo di inattività. 

Un consiglio potrebbe essere quello di utilizzare corde più sottili, ma il suono cambia. Personalmente non darei la priorità alla durata della chitarra sul suono. Non dimentichiamoci che la chitarra è divertimento e il tipo di suono che esce dal nostro strumento ha un grande impatto sia su di noi che su chi ci ascolta!

Cosa fare per mantenere la tua chitarra come nuova, il più a lungo possibile

La manutenzione della chitarra è un argomento estremamente importante, ma molto spesso è trascurato. Il chitarrista medio pensa solo a suonare e tende a rinviare la parte noiosa della manutenzione.

Se vuoi che la tua chitarra duri a lunghi e mantenga elevati standard di qualità del suono e affidabilità, la manutenzione è uno step obbligatorio.

Prendere sul serio la manutenzione significa ottenere il meglio dal tuo strumento, farlo suonare al meglio in ogni momento e risparmiare tempo e denaro a lungo termine.

Ecco alcuni consigli che ti aiuteranno ad avere il meglio dalla tua chitarra per un lungo periodo di tempo.

La Custodia

Quando si compra la prima chitarra non si presta molta attenzione alla custodia. Di solito il negoziante ci propone una custodia morbida che costa pochi euro (magari con il logo del negozio in bella vista).

Il mio consiglio è quello di investire qualche euro in più per una custodia rigida.

Lo so, ha un costo superiore e non è comoda come una custodia morbida (che puoi portare in spalla).

Alla lunga, però, la custodia rigida vince.

È raro che un chitarrista suoni la chitarra solo a casa, senza mai spostarsi. Di solito si inizia da autodidatti, poi le cose cambiano. C’è chi preferisce avere delle base teoriche più solide e velocizzare il processo di apprendimento, affidandosi a un insegnante di chitarra. Questo significa andare a lezione almeno una o due volte a settimana.

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Durante gli spostamenti la chitarra corre il rischio di prendere diversi colpi che al momento potrebbero sembrare di poco conto, ma alla lunga si fanno sentire e potrebbero intaccare la struttura della chitarra. Ci sono parti particolarmente esposte, come le meccaniche nella paletta o l’attaccatura del manico al corpo della chitarra.

Se poi trovi un gruppo di amici con cui suonare, gli spostamenti aumentano. Magari con quel gruppo di amici inizi a fare delle piccole esibizioni e i viaggi con la tua chitarra diventano sempre più frequenti…

La custodia rigida è la vera custodia per chitarra che ti assicura l’integrità dello strumento a lungo andare. Se proprio non puoi fare questo investimento per questioni di budget o perché hai bisogno di mettere la chitarra in spalla per spostarti con bici o scooter, allora assicurati che sia una custodia ben imbottita.

Dove metti a “dormire” la tua Chitarra?

In quale stanza tieni la tua chitarra? Le zone delle nostre abitazioni non sono tutte uguali. Quando abitavo con i miei genitori, avevo una taverna in cui mi rifugiavo spesso a suonare. Lì mi sentivo tranquillo, a mio agio e le ore passavano senza che me ne accorgessi.

Quella stanza era la migliore per suonare, ma la peggiore di tutta la casa dove tenere la chitarra!

I livelli di umidità erano molto alti rispetto a quelli del resto della casa. Per questo, finita la mia sessione, portavo amplificatore, cuffie, chitarra e amplificatore e laptop in camera mia, dove la temperatura era migliore, soprattutto durante la notte. Sono sicuro che questo abbia fatto la differenza nella durata della mia strumentazione.

Attenzione durante i Viaggi

Come detto, gli spostamenti sono tra le cause principali di danni alle nostre amate chitarre. Fai molta attenzione quando ti sposti e assicurati che ci sia sempre posto per il tuo strumento, non infilarlo nel primo spazio disponibile.

Ci sono chitarristi che quando viaggiano in treno, autobus o aereo, acquistano un biglietto anche per il loro strumento! Per molti di noi non è sostenibile dal punto di vista economico, ma questo ti fa capire quanto sia importante assicurarsi che la chitarra non subisca colpi e che non venga danneggiata dal peso degli altri bagagli.

Cambiare corde con la giusta regolarità

La frequenza con cui cambiare le corde è un argomento molto dibattuto tra i chitarristi. Alcuni sostengono ogni 2 mesi, altri lo fanno una volta alla settimana.

Si tratta di una scelta personale e varia dalla sensibilità dell’orecchio del chitarrista, dalla quantità di ore che vengono dedicate allo strumento e dal livello del chitarrista stesso. Un chitarrista professionista che si esibisce in pubblico non vuole rischiare che una delle sue corde lo abbandoni durante la performance!

Oltre ad essere una buona abitudine per mantenere la qualità del suono della chitarra sempre al meglio, cambiare le corde è anche un’ottima occasione per fare una pulizia più profonda, senza l’ostacolo delle corde.

Tieni lontana la polvere dalla tua chitarra!

La polvere è tanto odiosa quanto inevitabile. Per tenere la tua chitarra sempre pulita dalla polvere usa un panno asciutto. Evita l’utilizzo di acqua. Potrebbe creare dei danni alle parti elettriche (se suoni una chitarra elettrica o acustica elettrificata) e meccaniche. L’umidità e la chitarra non vanno d’accordo.

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Ci sono molti prodotti in commercio specifici per pulire e lucidare la chitarra. Affidati solo a marchi conosciuti e leggi le istruzioni prima di utilizzarli, in modo da utilizzarne la giusta quantità nel modo corretto.

Questi prodotti sono in grado di mantenere la tua chitarra come nuova non solo sotto l’aspetto estetico. Ad esempio, avere la tastiera sempre pulita e liscia aiuta lo scorrere delle dita durante la performance.

Pulizia dei pickup

Durante la pulizia della chitarra non vanno dimenticati i pickup. Polvere e sporco di accumulano molto facilmente e con il passare del tempo possono influenzare le performance. Un panno asciutto (non umido!) basta per fare un ottimo lavoro.

Casetta degli attrezzi

Per fare un buon lavoro, bisogna prima avere tutti gli strumenti per farlo, meglio se a portata di mano.

Ti consiglio di creare la tua personale cassetta degli attrezzi, con cui prenderti cura della tua chitarra. Non serve fare acquisti se non sei sicuro che un determinato prodotto ti possa servire. Inizia col mettere un panno asciutto nella custodia, sempre a portata di mano, con cui prenderti cura della polvere. Con il tempo i tuoi attrezzi aumenteranno e ne sarai anche un po’ geloso!

Conclusione

Bene, ora sai quali sono i nemici della durata della tua chitarra e quali sono le abitudini che possono allungarne la vita e mantenere la qualità del suono nel tempo.

Ci sono anche lavori di manutenzione che vanno eseguiti di tanto in tanto.

Ad esempio, se suoni la chitarra molto spesso, dopo qualche anno dovrai sostituire i tasti e far livellare la tastiera.

I tasti e la tastiera, anche se tenuti sempre puliti e in ordine, con il tempo si consumano. Non si tratta di un lavoro particolarmente difficile. Un buon liutaio saprà far ritornare il manico della tua chitarra come nuovo!